Da rabbrividire | Fabristol

Vita di un dottorando in UK
lunedì, 13 agosto 2007

Da rabbrividire

E' uscito il World Rank Universities 2007, ovvero la classifica delle 500 università più prestigiose al mondo.
L'Università di Bristol quest'anno si è piazzata al 60esimo posto, migliorando di ben 2 posizioni rispetto all'anno scorso. La settima in UK e la 16esima in Europa.
Bè non c'è che dire ho scelto bene!

Il Karolinska Institutet di Stoccolma, dove ho passato il mio periodo Erasmus, è al 46esimo posto e in Europa all'11esimo.

L'Università di Cagliari dove ho conseguito laurea e specializzazione, mentre l'anno scorso era presente tra le prime 500, quest'anno è scivolata via e non è più presente.

La cosa imbarazzante di questa classifica è che per trovare la prima università italiana bisogna scendere fino alla 102esima (Uni di Milano) e poi le altre a scendere.
Ciò che salta all'occhio è che paesi con popolazione e PIL bassissimo come Svezia, Finlandia, Israele ecc contribuiscono in maniera più incisiva nella ricerca e nella qualità accademica rispetto a paesi che "dovrebbero" essere tra i primi al mondo come l'Italia (paese presente nel G8).
E' motivo d'orgoglio per me (perchè l'amo) farvi notare come la Svezia a fronte di una popolazione di appena 9 milioni di abitanti, un PIL inferiore allo 0.8% possa vantare ben 11 università tra le prime 500 e 4 tra le prime 100. Considerato il fatto che le uni svedesi sono appena 30, praticamente 1/3 dei suoi istituti sono a livelli eccezionali.
Quelle italiane sono circa 86, nemmeno una è tra le prime 100 e solo 20 possono entrare tra le prime 500 in posizioni pessime. Solo 1/4 sono nella classifica per un paese di 58 milioni di abitanti ed un PIL del 3.8%.
Nella classifica siamo 16esimi sorpassati da lillipuziani come Israele, Danimarca, Norvegia e Finlandia.
Rabbrividite.

postato da: Fabristol alle ore 00:13 | link | commenti (18) | commenti (18)
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Commenti
#1   13 Agosto 2007 - 08:29
 
l'italia non dovrebbe essere nel g8, secondo me.
la mia ricetta per l'università italiana l'avevo scritta tempo fa da me: tabula rasa. distruggere tutto, persino i palazzi, licenziare tutti e rifondare un terzo di quelle attuali e serie.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente yoshi.

#2   13 Agosto 2007 - 19:24
 
tra l'altro l'ultima riforma che ha favorito la nascita di miniuniversità e di decine di assurdi corsi di laurea ha reso ancor più tragica la situazione
utente anonimo

#3   13 Agosto 2007 - 19:27
 
Se nessun'università italiana è presente dev'essere senz'altro colpa di un complotto che ha preso l'Italia nel mirino. E' ovvio.
Stefano
utente anonimo

#4   13 Agosto 2007 - 20:25
 
Ciao fizio, ti parla un tuo ex collega..si l'universita' di cagliari non e' eccezzionale! Ma sinceramente non ha nulla da invidiare a queste americane..insomma, si fanno le stesse cose..e anzi, mi rendo conto che mi ha formato bene!! parlo della neurobiologia!! chiaramente con qualche pecca...
Pablito
utente anonimo

#5   13 Agosto 2007 - 23:10
 
Per Pablito

Io non so come sia Albuquerque ma certo non hai visto tutte le uni statunitensi. U.S.A. dove ricordo si produce il 90% della ricerca mondiale.

Per quanto riguarda la mia esperienza ti posso assicurare che un anno qui a Bristol mi hanno formato come dieci anni a Cagliari. E ho detto tutto.
Ed è ormai un cammino esponenziale. Credimi: un anno qui vale quanto laurea, specialistica e master tutti insieme.
Abbiamo perso tanto di quel tempo a Cagliari in così tante stupidaggini...
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#6   13 Agosto 2007 - 23:13
 
Guarda capisco che stai imparando..come del resto faccio anch'io! Ma non credo che le cose che si fanno qui siano diverse..son solo i soldi che fanno la differenza!!
utente anonimo

#7   13 Agosto 2007 - 23:24
 
come capisco....
ahimè

come capisco
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente capemaster

#8   13 Agosto 2007 - 23:50
 
No Paolo.
è tutto diverso.
il denaro non c'entra. In Usa come in UK anche se avessero due lire farebbero tre volte l'italia.
Responsabilizzazione dell'individuo, meritocrazia, arrivare al sodo delle questioni, ognuno si fa i cazzi propri, niente gelosie, niente gerarchie, niente "Mi scusi prof se la disturbo, potrebbe donarmi due secondi della sua preziosa vita?"
gentilezza, passione, vivacità culturale, scambio di informazioni, niente schiavitù.

Ci hanno rotto il cazzo con nozioni specialistiche, milioni di informazioni, migliaia di esami: tutti andati nel dimenticatoio. Nessuno ci ha mai insegnato come si fa ricerca. ERavamo delle enormi enciclopedie nozionistiche, ma davanti ad un problema non sapevamo dove incominciare.
Eravamo delle biblioteche ambulanti, non ricercatori.

Io non so come sia da te, ma fare il Ph.D. qua è come seguire una scuola, passo dopo passo. Usciti da qui si è il doppio di un qualsiasi pallone gonfiato seduto sulle cattedre nostrane.
E loro (quelli legati alle poltrone lì in Italia) lo sanno. Ecco perchè fanno di tutto per evitare che si sviluppi questo sistema: perchè se no loro sarebbero i primi a cadere.
Con una formazione decennale qui all'estero siamo in grado di spodestarli tutti, dal primo all'ultimo.
Lo sanno e ne hanno paura.
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#9   14 Agosto 2007 - 00:07
 
Giusto..ma noi eravamo solo ai 5 anni di facolta'..non sapevamo niente riguardo alla ricerca!! Ma' neanche qui ne sanno niente i primi 5 anni di facolta'..anzi, per assurdo noi, dopo 5 anni, siamo usciti piu' preparati di uno che ha seguito 6 mesi di lab da undergraduate! poi la schiavitu' si puo' trovare in USA, in Italia, in UK...e quello dipende dal lab dove andrai..
Ci terrei a dirti anche che il nome dell'universita' non e' tutto..sai che cosa e' importante del laboratorio? Il numero di pubblicazioni di qualita'? E fidati..di buoni lab ne puoi trovare anche in italia!
utente anonimo

#10   14 Agosto 2007 - 10:15
 
Paolo sei entrato nella fase melanconica, in cui vedi tutto "brutto brutto fuori e bello bello casa".
Ci siamo passati tutti all'estero. Poi ti passera'.
Ora guardati le statistiche della classifica, che sono scientifiche, numeriche. Le uni italiane non ci sono nella classifica non perche' non hanno un nome ma perche' non hanno numeri. E' uno studio oggettivo che tiene conto di pubblicazioni, nobel, premi e grandezze delle strutture.
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#11   18 Agosto 2007 - 19:34
 
fabry che ridere mc gill e' proprio sotto bristol...VICINI VICINI!!! :-)

domanda tecnica: perche' il PIL lo esprimi in percentuale? de che?

baci e buone vacanze!!!
utente anonimo

#12   19 Agosto 2007 - 05:39
 
Si e Bristol vince!!!!

per il PIL l'ho trovato in questa tabella ed è espresso in %.

http://ed.sjtu.edu.cn/rank/2007/ARWU2007comparison.htm

Sono un biologo non chiedremi ste cose.. ;))
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#13   24 Agosto 2007 - 12:36
 
io in Svezia ci sono stato e credo abbiano il sistema piú ridicolo di insegnamento mai visto sul pianeta terra. Cani e porci passano gli esami (ahahahhaha, chiamarli esami, che burla) e cominciano il dottorato dopo 3 anni di universitá. Pagati per studiare e profumatamente. Talmente bravi che quasi tutti i ricercatori sono stranieri.
Sta cosa di prendere i Paesi Scandinavi sempre come esempio positivo non lo capiró mai.
utente anonimo

#14   24 Agosto 2007 - 14:16
 
Cosa significa che in Svezia "ci sei stato"?
Hai studiato in una università svedese oppure no?

Signori io mi sono rotto le scatole (niente di personale intendiamoci) delle persone che mi ripetono che all'estero hanno sistemi ridicoli, che nn sanno studiare, che gli esami sono facili.
Io credo che ci sia del ridicolo non nei sistemi degli altri paesi ma nei vostri giudizi con i paraocchi.
Ovviamente scandinavi, inglesi, americani producono il 90% della scienza e conoscenza mondiali semplicemente a caso, senza alcun merito.
LA cosa più logica è chiedersi: come è possibile che questi paesi abbiano questi livelli così alti di educazione? Risposta: il metodo.
Il fatto è che gli studenti italiani sono gelosi (gli rode proprio) di aver studiato all'università per dieci o più anni e poi non trovare un lavoro, e vedere invece studenti dell'estero che dopo tre anni stanno già lavorando e pubblicando. Lo so rode tantissimo. Ma invece di copiare il sistema vincente si tende a denigrare gli altri: "Sì ma sono degli ignoranti. Vuoi mettere il nostro sistema! E' il migliore al mondo!"

Gli italiani sono ridicoli a ripetersi come una nenia che il loro sistema è il migliore. RIDICOLO.
Cullatevi nelle frasi che vi ripetono fin da piccoli. Continuate così a tapparvi gli occhi senza capire che è appunto il sistema italiano che ha falle ed errori e non gli altri.
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#15   24 Agosto 2007 - 22:35
 
Si divino..siamo ridicoli.
utente anonimo

#16   24 Agosto 2007 - 23:39
 
Universitá italiane? Ricerca italiana? Tanto lavoro da fare, tantissimo. Ma non prenderei per oro colato quella classifica.
Svezia, Stockholm Universitet.
Guarda se bisogna sempre specificare. Ma cosa si studia a fare se poi si capisce sempre ció che si vuole....
utente anonimo

#17   25 Agosto 2007 - 11:03
 
Ricapitolando: i prof universitari italiani rosicano e tremano al pensiero che i geni come il blogger in questione tornino in italia; esigono che l'università faccia schifo così la loro mediocrità passa inosservata; i soldi nella ricerca non sono essenziali...
e questo florilegio di bambinate sarebbe il frutto della mente superiore, in grado di spodestare chiunque in italia? le pazze risate...
utente anonimo

#18   25 Agosto 2007 - 20:00
 
Per anonimo.

Si esatto hai capito tutto.
Vedi che a volte a spremere il cervellino si capisce.
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